La combustione e' una reazione chimica esotermica(con sviluppo di calore) fra un combustibile ed un comburente(l'ossigeno).Da questa reazione si sviluppano nuovi componenti, i gas di combustione. La conoscenza del fenomeno e quindi la relativa ottimizzazione ha un enorme importanza sia in termini di risparmio energetico che ecologico ,per l'inquinamento atmosferico prodotto dai fumi.

STECHIOMETRIA DELLA COMBUSTIONE

Le reazioni di combustione sono le seguenti:

[1] C + O2 = CO2 + 33910 kj/kg

[2] 2 H2 + O2 = 2 H2O +143000 kj/kg

[3] S + O2 = SO2 + 8800 kj/kg

Il carbonio per difetto d'ossigeno da luogo alla seguente reazione con formazione di monossido di carbonio, velenoso per l'uomo.

2 C + O2 = CO2 + 10200 kj/kg

Poiche' i pesi atomici delle sostanze sono:

C =12 O =16 N =14 S =32 H = 1

Nella reazione[1] intervengono le seguenti masse, scritte sotto i relativi componenti:

C + O2 = CO2

pesi sostanze 12 + 32 = 44

L'ossigeno necessario per bruciare 1 kg di carbonio e' 32/12 kg ,mentre la CO2 prodotta dalla combustione di un kg di carbonio e' 44/12 kg. Poiche' il rapporto fra aria ed ossigeno nell'atmosfera e', in peso, 4,31,l'aria necessaria per bruciare 1 kg di carbonio e':

4,31x32/12=11,493 kg

Analogamente nella reazione [2] intervengono le seguenti masse:

2 H2 + O2 = 2 H2O

pesi sostanze 4 + 32 = 36

L'ossigeno necessario per bruciare 1 kg di idrogeno e' 32/4 kg ,mentre la H2O prodotta dalla combustione di un kg di idrogeno e' 36/4 kg. L'aria necessaria per bruciare 1 kg di idrogeno e' quindi:

4,31x32/4=34,48 kg

Analogamente nella reazione [3] :

S + O2 = SO2

pesi sostanze 32 + 32 = 64

L'ossigeno necessario per bruciare 1 kg di zolfo e' 32/32 kg ,mentre la SO2 prodotta dalla combustione di un kg di zolfo e' 64/32 kg. L'aria necessaria per bruciare 1 kg di zolfo e' quindi:

4,31x32/32=4,31 kg

Chiamando C%,H%,S%,Ocomb% le parti in peso in un kg di combustibile dei relativi componenti , si puo' scrivere che l'ossigeno teorico e':

Oteorico= 2,667x C%+8 x H% +S% - Ocomb%

indicando con Ocomb% l'ossigeno gia' contenuto nel combustibile e che si pensa intervenga nella reazione.

Per ossigeno teorico si intende quello derivante dalle relazioni stechiometriche.

L'aria teorica e' quindi:ARIA teorica= 4,31 x Oteorico

Il peso dei fumi teorici (PFT) e' :PFT= Aria teorica + 1 -ceneri

Intendendo per ceneri le sostanze minerali che permangono nel focolare. Nella figura 1 viene riportato per un gas naturale di composizione tipica ,il peso dei fumi al variare dell'eccesso d'aria(riferito ad un kg di sostanza combustibile).Si ricorda che il volume dei gas puo' essere ricavato a partire dalla massa con l'equazione di stato:

V=MxRxT/P dove :

R= costante del gas [J/(Kg K)]

M= la massa in Kg

P= la pressione assoluta del gas

T= la temperatura assoluta =temperatura in gradi centigradi+273

Ad esempio per l'aria a pressione atmosferica(P=101325 Pa)e temperatura ambiente(15'C),essendo R=287 j/(Kg K), si ha:

V=Mx287x288/101337 =0,816 M

Nel seguito il combustibile a cui si fara' riferimento sara' sempre il gas naturale, ove non altrimenti specificato.

Figura 1:PESO DEI FUMI IN FUNZIONE DELL'ECCESSO D'ARIA

COSTANTI DEI GAS

CO2(anidride carbonica) 189 J/(Kg K)

O2(ossigeno) 260

H2O(vapor d'acqua) 462

N2(azoto) 297

L'ECCESSO D'ARIA

La combustione avviene quando il combustibile e' allo stato gassoso. Il bruciatore di combustibile liquido provvede pertanto alla nebulizzazione, a ridurre cioe' il combustibile a particelle piccolissime; la particella trovandosi in camera di combustione ,e quindi in un ambiente ad alta temperatura, evapora. Se nel tempo di permanenza in camera di combustione la molecola di combustibile non "incontra" quella dell'ossigeno la reazione di combustione non avviene con conseguente perdita di energia, e la cosiddetta formazione di incombusti. Si e' gia' visto che il carbonio in difetto d'aria puo' reagire con l'ossigeno formando monossido di carbonio, con conseguente minor sviluppo di calore. Per far si' che la combustione avvenga in modo completo si aumenta l'aria rispetto a quella stechiometrica, e si chiama eccesso d'aria :

e= (Ap-At)/At

Si intende quindi che per eccesso d'aria uguale a zero l'aria e' uguale a quella teorica. Per aria pratica ,Ap, si intende quella effettivamente partecipante alla combustione. La maggiorazione di aria fa si' che tutto il combustibile bruci, annullando o quasi la formazione di incombusti. Oltre che l'eccesso d'aria viene anche definito l'indice d'aria l definito come:

l =Ap/At

fra l'eccesso d'aria e e l'indice d'aria l c'e' la relazione:

e=l -1

Figura 2: O2% ED CO2% IN VOLUME NEI FUMI SECCHI IN FUNZIONE DELL'ECCESSO D'ARIA

Nella figura 2 viene riportato le percentuale di CO2 ed O2 ,in volume nei fumi secchi(senza vapor d'acqua).La misura di queste grandezze ,effettuata dagli analizzatori di combustione, e' importante perche' correla l'eccesso d'aria al rendimento della combustione. E' evidente che all'aumentare dell'eccesso d'aria ,restando costante il volume di CO2 ,la percentuale di CO2 nei fumi diminuisce.

TEMPERATURA TEORICA DI COMBUSTIONE

Poiche' nella combustione tutto il calore viene catturato come calore sensibile dai fumi nascente puo' essere scritta la seguente equazione ,dove TTC e' la cosiddetta temperatura teorica di combustione.

Qs= å Mi x Ci x (TTC-Ta)

dove:

Mi=masse dei gas costituenti i gas sviluppati dalla combustione

Ci=calori specifici dei gas

Ta= temperatura dell'aria d'ingresso

dove il simbolo å sta ad intendere la sommatoria estesa ai gas di combustione dei prodotti Mi x Ci x (TTC-Ta)

Figura 3: TEMPERATURA TEORICA DI COMBUSTIONE PER GAS NATURALE IN FUNZIONE DELL'ECCESSO D'ARIA

Nella figura 3 viene rappresentata la temperatura teorica di combustione :e' evidente che all'aumentare dell'eccesso d'aria la TTC si abbassa.

POTERE CALORIFICO

Il potere calorifico superiore ,PCS, e' la quantita' di calore sviluppata dalla reazione di combustione. Nella combustione dell'idrogeno, o di combustibili contenenti acqua allo stato liquido, si sviluppa acqua allo allo stato di vapore ;il passaggio dell'acqua dallo stato liquido allo stato di vapore comporta la "cattura" del calore latente di vaporizzazione(circa 2500kj/kg) al calore di combustione. Il calore effettivamente disponibile per lo scambio termico e' solo quello quello sensibile e viene definito PCI, potere calorifico inferiore. Solo nelle caldaie a condensazione, in cui avviene la condensazione del vapor d'acqua ,e' possibile recuperare questo calore. Tra PCS e PCI vi e' la relazione:

PCI=PCS-2500 x Mh2o [kj/kg]

dove Mh2o e' il peso di acqua formatasi in seguito alla combustione

PUNTO DI RUGIADA

Se la pressione parziale del vapor d'acqua nei fumi e', alla temperatura dei fumi, uguale a quella di saturazione si ha la condensa .Questa puo' essere pericolosa per i combustibili che contengono zolfo ,infatti fra l'acqua e l'anidride solforosa c'e' la reazione:

H2O+ SO2= H2SO4

con formazione di acido solforico che è corrosivo nei confronti del'acciaio. Nella figura 4 è riportata la temperatura di rugiada, in funzione dell'eccesso d'aria. Per evitare la condensa la temperatura dei fumi consigliabile risulta:

100 C per il metano

130 C per il gasolio

120 C per l'olio combustibile denso

160 C per l'olio combustibile fluido(3% zolfo)

170 C per l'olio combustibile fluido(4% zolfo)


Figura 4: TEMPERATURA DI RUGIADA IN FUNZIONE DELL'ECCESSO D'ARIA PER ALCUNI COMBUSTIBILI

NUMERO DI FUMO (SCALA BACHARACH)

L'incompleta combustione origina una perdita con emissione nei fumi di carbonio incombusto. Queste particelle rappresentano la fuliggine che si deposita nel condotto del camino e quindi fuoriesce nell'atmosfera conferendo ai fumi l'aspetto caratteristico nero. La misura del grado di fumosita' costituisce quindi un indice dell'andamento della combustione. Un sistema diffuso per il rilevo del grado di fumosita' o numero di fumo e' quello della scala di Bacharach. In pratica si utilizza una pompa come quella di figura 5 .La pompa aspira i fumi attraverso la sonda di prelievo ;i fumi passano attraverso una carta da filtro su cui si depositano le particelle carboniose. Confrontando il grado di nero della carta con una scala campione che ha 10 circoli che vanno da un grado di nero zero ad un massimo si ha la misura del numero di fumo della combustione.

Figura 5: POMPA PRELIEVO FUMI

RENDIMENTO DELLA COMBUSTIONE

In un generatore di calore avviene la conversione dell'energia termica prodotta dal combustibile in calore sotto forma di riscaldamento dell'acqua. Una parte dell' energia del combustibile va pero' persa in:

Se i fumi escono al camino con temperatura Tfumi il calore sensibile perso sara':

Qs = å M C (Tfumi- Tamb)

Si definisce come rendimento h della combustione :

h =å (PCI-Qs)/PCI

dove il simbolo å ha significato identico a quanto spiegato prima. Il rendimento della combustione sara' tanto maggiore quanto minore sara' la temperatura dei fumi e quanto minore sara' l'eccesso d'aria. Nella figura 6 viene riportato il grafico del rendimento in funzione dell'eccesso d'aria. Tenendo presente che gli analizzatori di combustione misurano la CO2 in percentuale nei fumi secchi ,ricavando la relazione fra eccesso d'aria e CO2 percentuale e' possibile ricavare la relazione, per ogni combustibile, fra rendimento e CO2%.Il grafico del rendimento della combustione in funzione del CO2%, viene riportato nella figura 7.

Figura 6: RENDIMENTO DELLA COMBUSTIONE IN FUNZIONE DELL'ECCESSO D'ARIA

 

Figura 7: RENDIMENTO DELLA COMBUSTIONE IN FUNZIONE DELLA PERCENTUALE DI CO2

 

CALDAIE A CONDENSAZIONE

Nella    caldaia     condensazione, vi è un    secondo scambiatore, prima  dei camino, al cui interni circola  l'acqua di ritorno dall'impianto. Il vapore d'acqua contenuto nei fumi, a contatto con la superficie fredda ,cede il calore latente di   condensazione, il   condensato  viene  raccolto nella parte inferiore e scaricato. La maggiore perdita di carico dal  lato    fumi, dovuta alla    presenza    dello   scambiatore a  condensazione, comporta la necessità di un ventilatore di  soffiaggio dell'aria comburente. Nella figura 8 viene mostrato  il grafico  della temperatura dei fumi e del rendimento  di   combustione(riferiti ai PCS) in funzione  della temperatura   dell'acqua dello  scambiatore. Si può   notare come in   corrispondenza  di 55'C vi sia un ginocchio nella  curva del  rendimento; è questa infatti la temperatura di rugiada  del metano   .A  temperatura dell'acqua  inferiore a  questa  la condensazione  dei fumi aumenta in modo più marcato. C'è  da aggiungere  che la caldaia a condensazione oltre ad avere  un rendimento  istantaneo maggioro hanno  anche  maggiora il  rendimento  stagionale perchè minore è la circolazione di   aria  fredda  a  caldaia spenta, per le  maggiori perdite di carico e la presenza dei ventilatore.

Figura 8: TEMPERATURA DEI FUMI E RENDIMENTO DELLA COMBUSTIONE IN FUNZIONE DELLA TEMPERATURA DI RITORNO DELL'ACQUA DALLA CALDAIA

GLI NOX

Nella reazione di combustione si ha la formazione di NO e NO2,normalmente si ha il 95% di No e 5% di NO2.Nel caso di combustibili liquidi la formazione di NOx e' legata anche all'azoto presente nel combustibile, minimo nel caso di gasolio. In particolare l'ossido di azoto puo' essere immediato o termico. Il primo dipende dall'ossigeno presente alla radice della fiamma, il secondo e' legato alla temperatura di fiamma elevata. Nel grafico di figura 9 e' possibile notare come la formazione di questi ossidi sia influenzata sia dalla temperatura di combustione che dall'indice d'aria. A questo riguardo i bruciatori ad aria soffiata producono una quantita' di NOx minore (mediamente 90 mg/KWH contro i 160 mg/KWH) di un bruciatore aspirato. L'abbassamento degli NOx viene fatto nel caso di alcuni di bruciatori a gas disponendo elementi di raffreddamento attivi(con circolazione d'acqua) e passivi(elementi di acciaio o ceramici resistenti alle alte temperature),tra gli elementi del bruciatore(FIGURA 10).In tal modo abbassando la temperatura di combustione si ha diminuzione della formazione degli NOx. Nella figura 11 e' possibile vedere come l'intensita' di raffreddamento diminuisca bruscamente l' NOx termico ,lasciando solo l' NOx immediato. Un altro sistema per la riduzione degli NOx e' quello del riconvogliamento dei fumi al bruciatore(ARF) (figura 12).Con questo sistema da una parte si riduce la temperatura di fiamma e dall'altro si abbassa la pressione parziale dell'ossigeno, sfavorendo la formazione degli NOx .Nella figura 13 e' possibile vedere come aumentando la quota di riconvogliamento fumi diminuiscano gli NOx.

 

FIGURA 9:NOX IN FUNZIONE DELLA TEMPERATURA DI COMBUSTIONE

 

Figura 10:schema di un bruciatore ad aria aspirata con elementi di raffreddamento passivi ed attivi: a)elementi di raffreddamento con passaggio d'acqua b) elementi di raffreddamento passivi

 

FIGURA 11:NOX IN FUNZIONE DELLA POTENZA DI RAFFREDDAMENTO. Curva superiore: NOx termico, curva inferiore NOx immediato

Figura 12:rappresentazione schematica del sistema ARF Weishaupt

 

Figura 13:R%= NOx(ARF)/NOx in funzione del riconvogliamento fumi

OTTIMIZZAZIONE DELLA COMBUSTIONE

Per ottimizzare la combustione bisogna da un lato rispettare i limiti di legge relativi agli incombusti, dall'altro cercare di ottenere il massimo rendimento. La figura 14 riporta l'andamento del CO in funzione dell'eccesso d'aria rispettivamente per un bruciatore ad aria soffiata con gas naturale, per due casi (curve A e B).La figura 15 riporta l'andamento del numero di Bacharach sempre in funzione dell'eccesso d'aria, per altri due casi. Si noti che tutte le curve hanno una forma ad U: l'aumento degli incombusti con bassi eccessi d'aria e' dovuta a combustione non completa per difetto d'ossigeno, l'aumento invece all'aumentare dell'eccesso d'aria e' dovuto all'abbassamento della temperatura di combustione. Una curva ad U sufficientemente ampia (curva A) permette una certa regolazione della combustione ,nei limiti delle norme, una curva ad U stretta (curva B) permette un campo di regolazione piu' stretto. In quest'ultimo caso variazioni del tiraggio del camino per variazione della temperatura esterna etc potrebbero spostare le condizioni di funzionamento ad altre non corrette.

figura 14:CO in funzione dell'eccesso d'aria

figura 15:numero di Bacharach in funzione dell'eccesso d'aria

Esempio di rapporto di analisi prodotto da un analizzatore di combustione( EUROTRON SRL):

combustibile:gasolio

O2 : 5,9 %

CO2 : 10,8 %

lambda(indice d'aria L):1,37

t fumi:209'C

t aria: 25'C

D t :184'C

rendim: 90,4 %

CO :74 ppm

NOx :45 ppm

REGOLAZIONE DELLA COMBUSTIONE

Anche se il bruciatore, ad aria soffiata, viene tarato su valori ottimali di eccesso d'aria ,variabili perturbatrici, come ad esempio le condizioni ambientali ,possono far variare le condizioni ottimali impostate. L'impiego di una sonda per la misura dell'ossigeno nei fumi permette di conoscere con esattezza l'eccesso d'aria reale e mantenerlo a valori minimi,affinche' abbia luogo da una parte la combustione completa e d'altra parte il rendimento sia massimo.Eventi perturbatori possono essere :

la temperatura dell'aria comburente, in quanto si viene a modificare la massa di aria entrante al bruciatore,

la pressione dell'aria

la contropressione nel focolare

le condizioni di tiraggio del camino

le oscillazioni della composizione del combustibile

la temperatura e la pressione del combustibile

variazioni della portata del combustibile(ad esempio insudiciamento del filtro)

La figura 16 mostra il grafico dei valori di O2 tarabili in funzione del carico del bruciatore,con e senza regolazione O2.E' quindi evidente il risparmio ottenibile con tali sistemi sul rendimento della combustione .

figura 16:valori di O2% in funzione della potenzialita' del bruciatore

LA COMBUSTIONE NELLA LEGGE 10

Il DPR 412 stabilisce i valori minimi per i generatori di ad acqua calda con potenza utile nominale compresa fra i 4 ed i 400 kW e precisa le norme alle quali ci si deve attenere per la sua misura nelle 2 Condizioni:

al 100% della potenza nominale espressa in KW e temperatura media dell'acqua di 70° C;

al 30% della potenza nominale espressa in KW e temperatura media dell'acqua di 50° C.

La legge affida invece al responsabile per l'esercizio e la manutenzione, e per lui al tecnico manutentore qualificato, il compito di controllare che il RENDIMENTO DI COMBUSTIONE sia superiore ai limiti minimi imposti.Il DPR 412 (art. 11 comma 14) stabilisce che il Rendimento di Combustione,misurato al valore nominale della potenza termica del focolare, per i generatori ad acqua calda:

non sia inferiore a quattro punti percentuali rispetto al valore minimo del rendimento termico utile per generatori installati antecedentemente al 1 Agosto 1994.

non sia inferiore a un punto percentuale rispetto al valore minimo del rendimento utile per generatori installati dopo il 1 Agosto 1994.

Riportiamo nella tabella i valori dei rendimenti utili e di Combustione ricavati dallo sviluppo delle formule del DPR 412 in funzione delle potenze espresse in KW. Come indicato dalle norme UNI 10359, queste tabelle si applicano a tutti i generatori di calore con potenza termica nominale del focolare maggiore o uguale a 4KW alimentati a combustibile gassoso e o liquido, inseriti in impianti destinati al riscaldamento degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari, o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi.

 

VALORI MINIMI DEI RENDIMENTI SECONDO IL DPR 412/93

GENERATORI DI CALORE AD ACQUA CALDA

RENDIMENTO UTILE

 

RENDIMENTO DI COMBUSTIONE

 

 

COMPETENZA DEL COSTRUTTORE

 

COMPETENZA DEL MANUTENTORE

 

 

 

 

PRIMA DEL 1/08/94

DOPO IL 1/08/94

 

CARICO

CARICO

CARICO

CARICO

potenza nominale

100%

30%

100%

100%

 

 

 

 

 

4

85.2

81.2

81.2

84.2

6

85.6

81.6

81.6

84.6

10

86.0

82.0

82.0

85.0

15

86.4

82.4

82.4

85.4

20

86.6

82.6

82.6

85.6

25

86.8

82.8

82.8

85.8

30

87.0

83.0

83.0

86.0

35

87.1

83.1

83.1

86.1

40

87.2

83.2

83.2

86.2

45

87.3

83.3

83.3

86.3

50

87.4

83.4

83.4

86.4

60

87.6

83.6

83.6

86.6

70

87.7

83.7

83.7

86.7

80

87.8

83.8

83.8

86.8

90

87.9

83.9

83.9

86.9

100

88.0

84.0

84.0

87.0

120

88.2

84.2

84.2

87.2

140

88.3

84.3

84.3

87.3

160

88.4

84.4

84.4

87.4

180

88.5

84.5

84.5

87.5

200

88.6

84.6

84.6

87.6

250

88.8

84.8

84.8

87.8

300

89.0

85.0

85.0

88.0

350

89.1

85.1

85.1

88.1

400

89.2

85.2

85.2

88.2

LA COMBUSTIONE DEL GAS NATURALE

LA COMPOSIZIONE TIPICA DEL GAS NATURALE E' LA SEGUENTE

PESO ARIA TEORICA [kg]: 17.280

PESO FUMI TEORICI : 18.275

VOLUME DEI FUMI teorici[m3]: 23.459

peso OSSIGENO TEORICO " : 3.974

TEMPERATURA TEORICA DI COMBUSTIONE[° C]: 2692

PERCENTUALE CO2 IN VOLUME NEI FUMI SECCHI:11.608

CALORE SENSIBILE DEI FUMI[KJ]: 3277

RENDIMENTO %: 94.057

COMPOSIZIONE DEI FUMI IN PESO E VOLUME DEI FUMI TEORICI

CO2

SO2

O2

N2

H2O

Peso [kg]

2.740

2.229

0.000

0.000

13.300

Volume [mc]

2.213

4

0.000

0

16.850

COMPOSIZIONE FUMI(umidi) IN PERCENTUALE IN VOLUME:

CO2

H2O

SO2

N2

O2

9.43

18.74

0

71.83

0.00

LA COMBUSTIONE DEL GASOLIO

LA COMPOSIZIONE TIPICA DEL GASOLIO E' LA SEGUENTE:

C=84%

H=12,7%

S=0,4%

O=1,2%

N=1,7%

LA COMPOSIZIONE DEI FUMI TEORICI,DERIVANTI DAL CALCOLO STECHIOMETRICO E' LA SEGUENTE

peso aria teorica[KG] : 14.122

peso ossigeno teorico [kg]: 3.248

temperatura teorica di combustione: 2697

PESO DEI FUMI[KG]: 15.088

VOLUME DEI FUMI[m3]: 18.500

CALORE SENSIBILE DEI FUMI[KJ]: 2599

RENDIMENTO %: 94.067

PERCENTUALE CO2 IN VOLUME NEI FUMI SECCHI:15.310

temperatura di rugiada:15.310° C

COMPOSIZIONE DEI FUMI IN PESO E VOLUME

CO2

H2O

SO2

N2

O2

Peso [kg]

3.080

1.143

0.008

0.000

10.857

Volume [mc]

2.487

2

0.004

0

13.754

 

 

COMPOSIZIONE FUMI(umidi) IN PERCENTUALE IN VOLUME:

CO2

H2O

SO2

N2

O2

13.44

12.18

0.02

74.35

0.00

LA COMBUSTIONE DELL'OLIO COMBUSTIBILE

LA COMPOSIZIONE TIPICA DELL'OLIO COMBUSTIBILE E' LA SEGUENTE:

C=86,5%

H=10,0%

S=3,5%

N=0,5%

LA COMPOSIZIONE DEI FUMI TEORICI,DERIVANTI DAL CALCOLO STECHIOMETRICO E' LA SEGUENTE:

aria teorica[KG] : 10.849

ossigeno teorico [kg]: 2.495

temperatura teorica di combustione: 2708

PESO DEI FUMI[KG]: 11.771

VOLUME DEI FUMI[MC]: 13.849

CALORE SENSIBILE DEI FUMI[KJ]: 1957

RENDIMENTO %: 94.092

PERCENTUALE CO2 IN VOLUME NEI FUMI SECCHI:18.465

temperatura di rugiada:18.465 ° C

COMPOSIZIONE DEI FUMI IN PESO E VOLUME

CO2

H2O

SO2

N2

O2

Peso [kg]

2.966

0.444

0.020

0.000

8.341

Volume [mc]

2.396

1

0.011

0

10.567

COMPOSIZIONE FUMI(umidi) IN PERCENTUALE IN VOLUME:

CO2

H2O

SO2

N2

O2

17.30

6.32

0.08

76.30

0.00


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IDRONICA : la teoria,i componenti ,gli impianti
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BIBLIOGRAFIA

Nicola Taraschi :La combustione punta al verde, TIS editoriale PEG febbraio 1998

La combustione nella legge 10 pubblicazione ditta EUROTRON

Corrado De Trizio :IMPIANTI TERMICI NEGLI EDIFICI CIVILI ,PIROLA EDITORE

VAILLANT missione ambiente atti del convegno MILANO 1992

documentazione ditta WEISHAUPT

email:nicolataraschi@inwind.it

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